domenica 24 ottobre 2010

martedì 14 aprile 2009

Selvaggia colpisce ancora

Bé, è proprio il caso di dire che selvaggia_46 colpisce ancora. Certo, la disinvoltura con la quale la mia amica riesce a montare video musicali utilizzando basi di musica italiana e internazionale è sconcertante.
Trovo accattivante l'insieme di immagini che Selvaggia è riuscita, ancora una volta, ad inserire in questo video che vi propongo con amicizia.


giovedì 9 aprile 2009

Pasqua sotto tono

Decisamente una Pasqua sotto tono quella che ci prepariamo a trascorrere. Siamo alla fine della settimana, la prima, post-terremoto Abruzzo.
E' stata una catastrofe di immani proporzioni, e siamo ancora sotto choc per le immagini che le varie tv ci hanno offerto nel corso dei vari tg e speciali.
La macchina dei soccorsi è stata puntuale e, al momento, l'efficienza della Protezione Civile merita un plauso per le grandi operazioni di salvataggio cui è sottoposta, ininterrottamente, da giorni.
La solidarietà italiana ci fa onore e, come sempre, in queste occasioni di grave crisi le popolazioni italiche rispondono con umanità, salidarietà e generosità alle richieste d'aiuto che continuano a giungere nei centri ufficiali di coordinamento.
Sono tante le vittime e siamo tutti addolorati per questo evento sismico che ha distrutto paesi interi, come Onna, e ha gettato la gente nel dolore più profondo per la perdita di cari, beni e quantaltro.
Quindi una Pasqua che ricorderemo con amarezza per i fatti luttusoi che hanno colpito i fratelli abruzzesi.
Sono rimasto frastornato e dolorosamente colpito dalla visione di scene in cui si vedeva la gente scampata al crollo di edifici scapppare via dalle loro case, abbandonando ogni bene, ma in molti casi allontanandosi, forzatamente, nel dolore di aver perso dei cari.
Il pianto delle mamme che hanno perso i loro bimbi, il pianto di chi ha perso ogni bene, il pianto di chi ha perso amici e parenti...è questo il filo conduttore di ciò che vediamo in tv.
Sono addolorato per quanto è succcesso e prego il Signore che i soccorsi possano aiutare questa povera gente in tutte le loro necessità. Vorrei abbracciare tutti i fratelli abruzzesi e dire loro di avere coraggio e tanta forza, la vita deve riprendere e con grande dignità, la stessa che ha contraddistinto questa gente abruzzese che ha pianto nel dolore, ma con fierezza quella della gente di questa parte della nostra bella Italia. Coraggio, abruzzesi, siamo tutti con voi, siamo tutti solidali con voi e vi aiuteremo.
Buona Pasqua, Abruzzesi e...rialzatevi, coraggio! Il Signore, nel giorno della Resurrezione, vi indicherà la via per risorgere assieme a Lui.

venerdì 17 ottobre 2008

Aiutiamo i nostri Amici a 4 Zampe - Appello

Ecco l'appello della mia amica animalista carica dei107




S.O.S : IL CANILE DI ARLIANO E' COSTRETTO A CHIUDERE!
IL CANILE DI ARLIANO (LUCCA) CHIUDERA' ENTRO NOVEMBRE E TUTTI I CANI,I NOSTRI CANI DI CUI AMOREVOLMENTE DA ANNI CI OCCUPIAMO,MOLTI DEI QUALI SONO MALATI E MOLTO ANZIANI, MOLTI DEI QUALI SONO CRESCIUTI CON NOI O CHE HANNO DA POCO,DOPO GRANDI MALTRATTAMENTI RICOMINCIATO A FIDARSI DELL'UOMO,VERRANNO DISPERSI PER TUTTA ITALIA!!! IO, A NOME ANCHE DI TUTTE LE ALTRE VOLONTARIE,RIVOLGO UN ACCURATO APPELLO A TUTTI COLORO CHE POSSANO IN QUALSIASI MODO AIUTARCI AFFINCHE' SI EVITI QUESTA ESTREMA CONSEGUENZA.NON SI PARLA DI OGGETTI CHE POSSONO ESSERE SPOSTATI DA UN POSTO ALL'ALTRO SENZA PROBLEMA, SONO ESSERI VIVENTI!
MOLTI CANI SONO ANZIANI E MALATI E NON SONO IN GRADO DI AFFRONTARE VIAGGI LUNGHI,E MORIRANNO LUNGO IL VIAGGIO, ALCUNI SONO CANI DI BOSCO SU CUI LAVORIAMO DA ANNI PER CERCARE DI ABITUARLI A FIDARSI DELL'UOMO E SOLO ORA COMINCIANO PASSO DOPO PASSO A FIDARSI DI NOI,IMMAGINATEVI IL TERRORE CHE POSSONO PROVARE A TROVARSI D'IMPROVVISO IN UN NUOVO POSTO E CON PERSONE CHE NON CONOSCONO,
MOLTI DEI NOSTRI CANI SONO STATI MALTRATTATI IN MODO ATROCE DALL'UOMO E NON SARANNO IN GRADO DI ABITUARSI AD UNA REALTA' NUOVA,RICOMINCIARE TUTTO DA CAPO IN UN ALTRO CANILE CHISSA DOVE,SENZA LE PERSONE CHE QUOTIDIANAMENTE SONO ABITUATI A VEDERE E CHE PAZIENTEMENTE HANNO IMPARARTO A CONOSCERE,SARA' STRAZIANTE PER LORO...DI NUOVO ABBANDONATI!!!
SONO CANI MOLTO FRAGILI CHE GIA' HANNO SOFFERTO TANTO.MOLTI SONO ARRIVATI IN CANILE PRATICAMENTE CUCCIOLI E SONO CRESCIUTI CON NOI VOLONTARIE, LA LORO CASA E' IL CANILE DI ARLIANO,CHE PIU' CHE UN CANILE E' SEMPRE STATO UNA FAMIGLIA...L'UNICA SPERANZA PER LORO E' QUELLA DI TROVARE FINALMENTE UNA FAMIGLIA CHE LI ACCOLGA E LI AMI.
MI RIVOLGO SPECIALMENTE A TUTTI QUELLI CHE COME ME HANNO UN BLOG,PER FAVORE FATE GIRARE IL PIU' POSSIBILE QUESTO MIO APPELLO, I NOSTRI CANI POSSONO ESSERE ADOTTATI IN TUTTA LA TOSCANA,A CHIUNQUE CONOSCIATE IN TOSCANA,PER FAVORE, MANDATELO.

mercoledì 10 settembre 2008

Ciao Tommaso, ora ti aspetta una lunga vacanza.

Già, ora Tommaso è in vacanza, una lunga vacanza, la vacanza più lunga della sua vita.
E' andato a riposare, dopo ben 35 anni di lavoro. Tommaso non è più con noi.
Sono le ore 18.00 del 8 settembre 2008, una triste data. Sono appena rincasato dopo essere stato alla cerimonia funebre per l'ultimo, estremo saluto all'amico e collega Tommaso. E' stata una bella cerimonia: c'era tanta gente, i suoi parenti, i tanti suoi amici e poi noi, tutti i suoi colleghi di lavoro. Sì, perché lo abbiamo, tutti, voluto salutare per l'ultima volta, prima del lungo viaggio che lo porterà lassù, verso la vita eterna.
La notizia del suo decesso, appresa la domenica antecedente, nel primo pomeriggio, mi giunge come un fulmine a ciel sereno. Non credevo allle mie orecchie. Tommaso era morto, non c'era più.
Ho avvertito un senso di vuoto alla notizia, un senso di confusione e smarrimento. Solo nella serata ho, purtroppo, realizzato quello che non avrei voluto fosse accaduto. Che peccato, è stato il mio primo pensiero.
Ho perso un collega, ma ho perso soprattutto un caro amico; simpatico, rispettoso, spassoso, ma a volte impulsivo e parecchio ansioso.
La pressione, mi diceva sempre che era preoccupato per la sua pressione, un po' alta. Allora cercavo di tranquillizzarlo, dicendogli anche di me, iperteso come lui, che avevo accettato di buon conto di curarla con pazienza e soprattutto buona volontà. Cercavo di tranquillizzarlo e di metterlo a proprio agio, nel parlarmene. Ultimamente lo avevamo visto tutti un po' affaticato e ingrassato. Gli dicevo: "Tommaso, fuma di meno e cerca di dimagrire". "Si, certo", mi rispondeva.
Tommaso era un personaggio simpatico e spassoso. Avevamo fatto un simpatico gruppetto, lì davanti alla reception della nostra ditta di lavoro: oltre a me e lui, c'erano Dario, Benny, Matteo, Mariangela e Luisa. Che gruppo!
Ci si trovava il tempo per un caffé e qualche gags. Quante gags. Lui rideva di brutto alle nostre storielle, ai nostri pettegolezzi, 'spettegulezzzz', come dice il buon Ezio Greggio.
Tommaso ci parlava spesso delle sue avventure in politica, conosceva tutti i personaggi della politica barese, compreso il sindaco Emiliano, partecipe anch'egli alla cerimonia funebre di cui sopra.
Ci divertivamo ad ascoltare le sue imprese allorché ci raccontava dei suoi primi anni di lavoro in quel di Matera. Quanti anni di sacrifici. Era un simpaticone, un buon gustaio. Spesso gli piaceva parlare, con me, di cucina. Gli piaceva conoscere le ricette della mia terra, la Murgia.
Quando mi recavo al mio paese, Minervino Murge nel nord-barese, gli portavo spesso della salsiccia di maiale a punta di coltello; e lui passava le giornate a decantarmela: gli piaceva tanto. Così come le cozze. Mi chiedeva spesso: "Signor Nunzio, che dice le cozze sono buone in questo periodo?". E io lo rassicuravo, così la sera, prima di rincasare dopo il lavoro, passava dal famoso "Gino il Marinaio", qui, a San Giorgio a sud di Bari, e acquistava il suo bel chiletto di cozze nere.
Ecco, queste sono alcune delle cose che ricordo spesso di Tommaso e che mi mancheranno.
Ma Tommaso era anche una brava e cara persona, gentile e soprattutto gentiluomo. Non mancava mai di ossequiare la mia signora ogni qualvolta la incontrava all'ingresso del salone della nostra azienda di lavoro.
Ma era rispettoso e gentile con tutti e galante con le signore. Che tipo. Era un bel personaggio.
Sul lavoro amava l'ordine e la precisione, anche, se a volte, esagerava un po'; ma tutto sommato la pensava bene.
In alcune occasioni si mostrava petulante e ripetitivo; ripeteva sempre la stessa cosa; ma simpaticamente, bastava guardarlo negli occhi per vederlo sorridere e ritornare a convivere serenamente con tutti noi.
In altri momenti, invece, andava su tutte le furie di fronte a situazioni di disordine e confusione, e allora...e allora noi gli avevamo appiccicato, sempre con simpatia e rispetto, l'appellativo di 'unità di crisi', e Dario e Benny ne sanno qualcosa.
La cosa bella, comunque, è che ogni qualvolta avevamo con lui qualche divergenza o confronto, avveniva sempre con educazione e massimo rispetto della persona e, comunque, si finiva sempre a sorridere dinanzi a un bel caffé, quello della 'macchinetta', accanto alla reception.
Mi ricordo che alcune mattine, non appena arrivato in azienda, dopo la solita tazzina di caffé con sigaretta, cominciava a spostare le piante ornamentali del salone; le spostava da un punto all'altro, così, come gli veniva. Allora mi avvicinavo e gli facevo: "Tommà, non le spostare, per favore, me le fai morire". E lui: "Sì, hai ragione", e le riponeva al loro posto.
Bé, queste piccole cose mi mancheranno. Mi mancherà il suo faccione simpatico, col suo sorriso spumeggiante e la sua tipica frase degli ultimim tempi: "Ve ne accorgerete quando sarò via". Aspettava di andare in pensione, credo a fine anno. Certo, Tommaso, ora ce ne stiamo accorgendo quanto ci manchi. La tua simpatia era immediata e lo dimostra il fatto di tutta quella gente che era lì in chiesa, per salutarti per l'ultima volta. Eri ben voluto, eri rispettato eri....tanto simpatico, Tommaso, amico mio. Eri Tommaso Chiarito.
Adesso la tua sedia è rimasta lì, accanto a noi, vuota e fredda. Non c'è più il tuo calore a scaldarla, la tua verve, la tua simpatia, il tuo sorriso. Sì, Tommaso, ebbene sì, tutto ciò ci manca, così come ci mancherà la tua fatidica frase di chiusura serata, a volte, quando te ne sgattaiolavi via, prima delle 19.30, orario di chiusura, allorché ci salutavi dicendoci: "Bé, ci vediamo domani, vado a comprare le cozze". Ah, Tommaso, inguaribile mangione, adesso a chi porterò la saporita salsiccia di maiale di Minervino? Ci manchi. Ciao, Tommaso, riposa.

domenica 24 agosto 2008

Le Mie Vacanze 2008 - Il Diario

Quest’anno la mia vacanza è durata un po’ meno. Ho dovuto accontentarmi di qualche giorno di meritato riposo e, così, ho deciso di regalarmi un bel viaggetto in auto attraverso la rigogliosa Umbria e l’ospitale Emilia Romagna.
Già dalla fine di maggio avevo messo a punto, assieme a mia moglie Angela, un interessante itinerario pianificato grazie all’aiuto di internet, attraverso cui ho potuto consultare le mappe stradali presentate, egregiamente, dal sito della Michelin.
Cosicché, nella sezione “pianifica il tuo itinerario” ho studiato i percorsi sulle mappe stradali corredate di dettagli circa il tempi di percorrenza, le distanze e le alternative.
Ho quindi preparato la navigazione, in tutti i suoi dettagli, e una volta stampate le varie mappe autostradali, ho ottimizzato il viaggio in base alle destinazioni che ho scelto assieme a mia moglie.
Preparate le carte per la navigazione, ci siamo divisi i compiti per il nostro viaggio e abbiamo buttato giù qualche bozza circa le tappe da seguire.
Abbiamo così individuato cinque tappe, e cioè:
1. Gubbio
2. Mirabilandia
3. Italia in Miniatura
4. San Marino
5. Assisi

Infine abbiamo deciso il periodo e stabilito le date di partenza e di rientro.
Approfittando della chiusura dell’azienda presso cui lavoro, si è deciso di partire l’11 Agosto con rientro il 15.
Lunedì 11 agosto 2008 alle ore 08,15 si parte. A bordo della nostra bella Fiat Idea 1300 Multijet intraprendiamo la nostra 1° tappa, Gubbio. Comincia il viaggio, direzione Pescara, Autostrada A14 l’Adriatica.
La giornata è splendida, gran sole, temperatura sopra i 30° e traffico scorrevole.
Il viaggio procede tranquillamente e ci tiene compagnia la musica Mp3 delle ultime compilation che ho realizzato prima di partire. Ci fermiamo per un caffè nei pressi di Pescara e approfittiamo per rinfrescarci un po’.
Dopo una breve sosta di venti minuti riprendiamo il viaggio in direzione di Ancona.
Ad Ancona-Nord usciamo dall’autostrada e seguiamo la direzione Jesi/Fabriano/Roma. Quindi proseguiamo per la SS76 e poi per la SS3. Stiamo per arrivare a Gubbio, ormai ci siamo. Adesso seguiamo la direzione Fano-Gubbio e imbocchiamo la SS219, ormai ci siamo.

Infatti, dopo appena tre minuti entriamo in Gubbio. Siamo arrivati!
Sono le ore 14,15 e il contachilometri segna 568 chilometri percorsi in sei ore di viaggio. Siamo in perfetta media secondo i calcoli che avevamo fatto prima della partenza, secondo cui avremmo dovuto essere a Gubbio in 5h32’. Ma abbiamo fatto una breve sosta per il caffè di circa venti minuti, quindi i calcoli di navigazione erano perfetti, complimenti.
Durante il viaggio abbiamo fatto anche uso di navigatore satellitare su base Nokia N70 con software TomTom e antenna portatile Gps con 20 canali.
Ci siamo trovati benissimo nell’uso di questo navigatore e il Nokia, come sempre, ha egregiamente funzionato col software di navigazione di cui era dotato assieme ad una scheda di memoria da 1Gb.
Ho così vinto una scommessa con un mio collega che dubitava sul buon funzionamento del Nokia come navigatore.
Ma torniamo al nostro viaggio.
Scesi dall’auto abbiamo scaricato i bagagli e ci siamo diretti al nostro alloggio che avevamo prenotato nel centro di Gubbio.
Tutto bene, la signora Raffaella ci accoglie con entusiasmo. E’ una nostra amica, e la rivediamo dopo circa due anni.
Prendiamo possesso della nostra stanza e ci sistemiamo. Mangiamo qualcosa di frugale e decidiamo di riposarci dopo una salutare doccia.
Gubbio è una stupenda cittadina, la storia medievale traspare da ogni suo angolo e questo mi affascina non poco.
Trascorriamo il tardo pomeriggio a scattare foto di ogni angolo suggestivo del centro.
Angela è felice e anch’io lo sono. Stiamo all’inizio di questa nostra breve vacanza, ma l’aria di serenità che ci circonda in questo stupendo paese medievale ci appaga delle ore di viaggio appena concluse.
La sera ceniamo e andiamo a letto alle 21,00, orario solitamente inusuale per noi, ma l’indomani mattina dobbiamo ripartire, questa volta per Mirabilandia nei pressi di Ravenna e vogliamo essere lì per l’orario di apertura, ovvero le ore 10,00.
Percui dovremmo alzarci presto per partire col fresco e viaggiare comodamente, senza fretta.
La notte trascorre serena, abbiamo lasciato aperta la finestra della nostra stanza da letto e l’aria fresca offre un piacevole sollievo al nostro riposo.
L’indomani mattina è il 14 agosto - sono le ore 6,00 e siamo già in piedi dopo un gran bel dormire.
Facciamo colazione e, caricati i nostri piccoli bagagli per la giornata al parco dei divertimenti di Ravenna, partiamo. Sono le ore 07,01, al mio orologio, e siamo ansiosi di raggiungere Mirabilandia. Angela è già alle prese con le carte di navigazione e il navigatore satellitare. Ho scoperto mia moglie ottima navigatrice; secondo i calcoli ci saranno circa 186 Km da percorrere e la giornata si prospetta ancora con gran caldo, ma noi siamo ben attrezzati: tanta acqua e integratori a bordo.
Più tardi, prima di arrivare alla nostra mèta, ci fermeremo per il solito salutare caffè con cornetto, nulla di più delizioso durante un bel viaggio in auto.
Seguendo la navigazione satellitare e le nostre mappe siamo a Mirabilandia alle ore 10,10 tutto è okay.
Paghiamo i biglietti d’ingresso e via per il parco: è tutto nostro!
La giornata trascorre bene: ci divertiamo un mondo fra le tante attrazioni del parco; c’è molta gente, la giornata è calda ma, grazie al rigoglioso verde dei viali del parco riusciamo a sopportarlo bene e poi…stiamo bevendo tanta acqua.
All’ora di pranzo facciamo uno spuntino e riprendiamo subito la visita alle attrazioni.
Abbiamo anche fatto tappa, non poteva mancare, al famoso Reset Anno Zero, l’attrazione tanto pubblicizzata in Tv. Ci siamo divertiti: nello scenario di una New York post-bellica, devastata dal conflitto nucleare che l’ha desertificata, ci inoltriamo fra le macerie della metropoli a bordo di navicelle sulle quali sono montate pistole laser che ci permettono di sparare a obiettivi privilegiati che andranno ad incrementare il nostro punteggio ogni qualvolta colpiti.
Il punteggio risulterà importante ai fini di una classifica generale, secondo la quale, ai primi dieci equipaggi col miglior punteggio verrà offerta la possibilità di concorrere per la vincita di un viaggio gratis a New York.
La cosa è allettante: ce la mettiamo tutta. Purtroppo il nostro punteggio risulterà molto basso nei confronti degli altri che hanno sfiorato quota 145.000 contro gli appena 8.000 dei nostri, pazienza sarà per la prossima volta, comunque ci siamo divertiti.
Proseguiamo per tutto il primo pomeriggio, tra una attrazione e l’altra, e non manca il giro sul treno-monorotaia panoramico che ci offre la stupenda veduta dall’alto dell’interro parco.
Ma dobbiamo rientrare, la stanchezza comincia a farsi sentire e così, alle 16,10 decidiamo di fare ritorno: abbiamo bisogno di una gran bella doccia, il caldo è afoso.
Rientriamo a Gubbio alle ore 19,35 dopo esserci fermati per delle soste ristoratrici.
Ceniamo e prima di addormentarci ci regaliamo la visione di un bel film in DVD (ho portato con me il lettore DVD portatile); scegliamo tra quelli che mi son portato dietro e optiamo per “Next” con Nicholas Cage.
Sono le 23,00 circa e…buona notte!
13 Agosto ore 7,50 si parte per Rimini, esattamente per Viserba dove siamo diretti alla visita del parco di “Italia in Miniatura”.
Giunti a Rimini ci fermiamo un po’ in città per lo shopping. Acquistiamo delle provviste alimentari e poi ci dirigiamo a Viserba.
Alle ore 11,35 varchiamo l’ingresso del parco e ci ritroviamo subito di fronte alla mia Puglia, egregiamente rappresentata attraverso le stupende miniature dei suoi più significativi luoghi come Castel del Monte, il Ponte Girevole di Taranto, la Basilica di San Nicola in Bari (la mia città), la stupenda Cattedrale di Trani e i fiabeschi e incantevoli Trulli di Alberobello e Locorotondo. Che bello!
Comincia la visita alla nostra Bella Italia e via con le foto: alla fine del tour ne conterò ben 350.
Ci sono tutti i luoghi più belli d’Italia: dal Colosseo in Roma al Castel dell’Ovo di Napoli, dalla Torre di Pisa alla Piazza della Signoria di Firenze, dal Monte Bianco al grattacielo Pirelli di Milano, dal Canal Grande di Venezia alle Torre degli Asinelli di Bologna, dai bei luoghi di Sicilia a quelli della Sardegna e a tanti altri che vorrei elencare e che comunque fanno della nostra Bella Italia, il Paese più bello al Mondo!
C’è il tempo di fare anche qui il giro panoramico sul trenino monorotaia, dal quale scatterò tante altre foto. Subito dopo ci regaliamo, non poteva mancare, il giro in gondola nella romantica Venezia, ovviamente in miniatura, ma ugualmente affascinante; e giù per tante altre foto. Angela è felice e divertita e la cosa ci accomuna. Stiamo trascorrendo un’altra gran bella giornata e dopo il giro della Laguna, decidiamo di fare spuntino e di lasciare Viserba per San Marino.
L’idea ci piace e così alle ore 14,15 si parte per il piccolo stato.
Dopo un’oretta di viaggio oltrepassiamo il confine: sono le ore 15,30 e siamo a San Marino. Parcheggiamo l’auto e ci incamminiamo su per il Castello.
Le strade della cittadina sono invase da turisti americani, tedeschi e polacchi, in particolare. Ma ci sono anche tanti napoletani, baresi e calabresi.
C’è tanta aria di festa tra i negozietti che pullulano di turisti curiosi e divertiti dai tanti souvenirs esposti nelle vetrinette dei negozi.
Ci sono tanti bei oggettini che colpiscono la nostra attenzione. Vorremmo comprarli tutti, sono belli; ma ci limitiamo ai soliti ricordini ad amici e parenti.
Ho la passione per i coltelli da caccia e da campeggio e così, mi regalo un bel coltello da escursione tutto intarsiato, col manico di legno pregiato, made in U.S.A, è uno di quei coltelli che si usano nelle grandi foreste nord-americane, quelli dei pionieri e dei cercatori d’oro.
Ma colgo anche l’occasione per regalare una splendida coppia di orecchini della Thun alla mia dolce metà. Siamo felici e ci fermiamo per una gran bel gelato.
Durante la nostra passeggiata non possiamo fare a meno di assistere alla visione di stupendi panorami che si aprono sulla valle sottostante la repubblica di San Marino in direzione di Rimini.
Ci si vede il mare e tutta la costa romagnola della bella vita: da Rimini a Riccione, è uno spettacolo da vedersi. E’ tutto bello, ma il caldo continua a imperversare.
Nel frattempo trascorre il primo pomeriggio e alle 17,35 riprendiamo a viaggiare, questa volta per far ritorno a Gubbio dove arriveremo alle 20,45. Sulla via del ritorno abbiamo trovato un po’ di traffico e ci siamo fermati per rifocillarci.

Giovedì 14 Agosto, ore 09.32 – Si parte per Assisi. E’ l’ultimo giorno della nostra permanenza in Umbria. Abbiamo deciso di far visita alla Basilica di S. Francesco.
Alle ore 10.45 arriviamo nella cittadina del Santo. C’è molto movimento e incociamo decine di pullman di turisti stranieri e non. Saliamo su per la città, inerpicandoci su per i tornanti con la nostra Fiat Idea. Troviamo un parcheggio a pagamento di ultima generazione e tutto automatizzato. Parcheggiata l’auto ci incamminiamo per la Basilica seguendo le indicazioni turistiche, accompagnati da un gruppo di circa venti turisti di origine polacca, anche loro sono lì per la visita alla Basilica.
C’è un’aria frenetica per le viuzze di Assisi stracolme all’inverosimile da orde di turisti di varie nazionalità fra cui statunitensi, tedeschi, inglesi e tanti polacchi. Ma non mancano gruppi di turisti italiani, soprattutto campani e pugliesi, nostri concittadini.
Ho imbracciato la mia macchina fotografica digitale e scatto foto a più non posso: ogni angolo di Assisi è accattivante e suggestivo, degno di essere immortalato con la mia Fuji S5000.
Fra le viuzze e gli angoli delle stradine si respira un’aria di altri tempi, un’aria mistica ma allo stesso tempo di grande interesse storico e culturale. La cosa mi affascina e sento di essere tornato indietro nel tempo, nel Medioevo.
Sono elettrizzato e la visione di tutte quelle piccole botteghe e negozietti stracolmi di souvenirs e quantaltro possa ricordare la visita alla cittadina mi entusiasma e comincio vivamente a curiosare, fra una foto e l’altra, assieme a mia moglie Angela.
Mi soffermo dinanzi alla vetrinetta di un angusto negozietto all’interno del quale scorgo, sui suoi scaffali stracolmi di souvenirs, pezzi di accessori che ricordano l’antica storia medioevale di Assisi: ci sono riproduzioni in miniatura di alabarde, di spade, di armature, di scuri e mazze ferrate, elmi e armi degli antichi feudatari che nel Medioevo furono i protagonisti di storie cavalleresche e di singolar tenzoni durante le quali sfidavano quei cavalieri che avevano macchiato di infamità la reputazione di dame e madonne al fine di riconquistare l’onore macchiato da misfatti, complotti e gratuite calunnie. Eravamo in altra Epoca, quella, appunto del Medioevo.
Nel frattempo, avventurandoci per stradine strette e tortuose e seguendo le impeccabili indicazioni turistiche, giungiamo in piazza S.Rufino e qui vistiamo il duomo, quindi proseguiamo e facciamo una breve visita alla chiesa di Santa Chiara che, come tutte le altre sparse per la cittadina ricordano molto il suggestivo stile gotico-romano che continua ad affascinare e colpire per la sua bellezza.
Il caldo imperversa e poco prima di giungere alla nostra mèta francescana, ci fermiamo in uno dei tanti bar che si affacciano sulle piazze medievali e, all’ombra di un fresco porticato, ci gustiamo un bicchiere di thè al limone, ghiacciato al punto giusto che ci ritempra e ci ridona le forze che, ahimè, son venute meno per l’afa.
Dopo qualche centinaio di metri, proseguendo per una viuzza in discesa e stracolma di turisti, giungiamo al grande spiazzo dinanzi alla Basilica di S. Francesco. Quanta gente, quanti turisti; assisto ad un frenetico via vai di visitatori che estasiati e increduli continuano, ininterrottamente, a scattare foto a destra e a manca. Ogni angolo è degno di una foto o di riprese video da mostrare ad amici e parenti.
Siamo tutti presi dai nostri dispositivi fotografici e continuiamo a scattare foto su foto. Alla fine della visita conterò ben 400 scatti! Non male.
Dopo aver sostenuto una lauta offerta, entriamo nella Basilica e qui comincia la visione esterrefatta di chi, come me, è affascinato da si tanta bellezza guardando le pareti decorate e i capitelli lussureggianti e di inaudita fattura che fanno bella mostra di se in ogni angolo della chiesa.
Si alternano opere grandiose e di inestimabile valore artistico di artisti come Cimabue, Giotto, Pietro Lorenzetti, il Martini etc, etc., grandi artisti che fra il Duecento e il Trecento fecero grande la storia di questa terra.
La visita prosegue con grande interesse da parte mio e di mia moglie, la quale continua a restare attonita nell’osservare le bellezze artistiche di cui è piena la basilica. Visitiamo la tomba del Santo e le vetrinette contenenti le sue preziose reliquie come il saio che indossava, le scarpe, le pantofole e tutti gli altri accessori che il Santo utilizzava durante le sue giornate di preghiera e contemplazione.
La Basilica è stupenda e immensa. Credo che dopo la Basilica di San Pietro, sia la chiesa più bella e più grande che abbia mai visitato.
Il tempo scorre e la nostra visita sta per volgere al termine. Usciti dalla Basilica ci incamminiamo su per la salita che ci riporterà a piazza S.Rufino e quindi su per l’area del grande parcheggio dove abbiamo depositato l’auto.
Siamo esausti, abbiamo camminato tanto e sotto un sole cocente e insidioso. Facciamo un break gustandoci dei succulenti tranci di pizza tempestati di mozzarella, carciofi, olive, peperoni e funghi, una vera e propria leccornia.
Subito dopo aver preso un bel caffè, ci rimettiamo in viaggio per il ritorno a Bari. Sono le ore 13.45. Usciamo da Gubbio e imbocchiamo la strada in direzione Roma. Dopo aver armato il nostro navigatore satellitare di bordo, diamo uno sguardo alla carta e decidiamo di far ritorno seguendo l’altra direttrice nord-sud, quella che ci porterà verso Roma, Napoli e quindi Bari.
L’autostrada è scorrevole, c’è tranquillità durante il viaggio e ci fermeremo per il pieno e per il solito salutare caffè.Ci alterniamo alla guida e ora siamo veramente ansiosi di far ritorno alla nostra Bari; per cui diamo un po’ di gas e con punte di 145 km/h, ci manteniamo sulla velocità per non correre stupidi rischi, ci avviciniamo sempre più alla nostra bella Puglia.
Alle 20.25 usciamo al casello autostradale di Bari-Nord, siamo a casa.
Tornati a casa, doccia rinfrescante e piccolo spuntino e a letto: domani è Ferragosto.
L’indomani mattina sveglia alle 9.00, lauta colazione e passeggiata in centro, sulla stupenda via Sparano, deserta e assolata.
Sono le 12.00 il tempo di prenderci un aperitivo in uno dei bar sul Lungomare e quindi si parte per l’Agriturismo “Polvino” dell’amico Franco Ranieri in quel di Ruvo.
Pranzeremo qui e, tra un ballo e l’altro, in una magica atmosfera caraibica e latino-americana concludiamo questo nostro breve periodo di vacanze.
Ci siamo divertiti un mondo, abbiamo visitato tanti luoghi interessanti, attraversato una bella regione come l’Umbria, l’ubertosa Umbria, e assaporato l’ebrezza di attrazioni adrenaliniche, mi si permetta il termine, nella Mirabilandia della costa romagnola, attraversando l’affollatissima Rimini, passeggiando tra i monumenti del nostro Bel Paese nell’Italia in Miniatura di Viserba, visitando la Repubblica di San Marino e visitando la sontuosa Basilica di S.Francesco. Tante foto, tanti momenti di serenità e felicità che ci hanno donato una piccola, sana vacanza all’insegna dell’amore e dell’affetto che, a noi coniugi innamorati e felicemente sposati, ormai ci legano da dodici anni.
Siamo partiti con lo stress accumulato in un anno di lavoro, siamo tornati sereni, più felici e innamorati di prima e…ben riposati. Va bene così! Alla prossima…il prossimo anno, per un’altra Estate da ricordare. Viaggiare fa bene: visitare le località e conoscere le usanze e le tradizioni della gente accresce la nostra cultura, il nostro sapere, oltre a ritemprarci. Alla prossima!